Gioire il giorno. Noemi Bolzi, argilla e alchimia

Arianna Torelli articolo mostra

Dipinti e ceramiche raku al bar Dribbling e “Da Pino”

Rituale come preparare una tazza di the è il raku, la tecnica giapponese di creazione di ceramiche nata nel XVI secolo.

Gli elementi si fondono: la terra incontra il fuoco e successivamente l'aria e l'acqua in virtù di violenti shock termici si concretizzano in risultati cromatici imprevedibili. Ciononostante nelle opere di Noemi Bolzi - esposte fino agli ultimi giorni di marzo al bar Dribbling in zona Crocetta e alla trattoria “Da Pino” di via Cremonese – vi è una quintessenza ed è l'estro creativo che palpita dalle sue mani, mentre prende l'argilla bianca, robusta e refrattaria, le dà forma e vita e la cuoce in forno in una casa vicino al mare. Un processo alchemico come è la vita stessa. Per avere un verde, ad esempio, non si utilizza un pigmento dello stesso colore ma l'ossido di rame. E dell'opera si tripudia. Raku (letteralmente, appunto, “gioire il giorno”) e zen sono visceralmente legati e il nodo è rappresentato proprio da the e dal suo contenitore: una storia antica come la tazza narra di uno studioso che un giorno si recò da un monaco per chiedergli chiarimenti sullo zen. Egli offrì all'ospite del the. Glielo versò in una tazza e quando fu piena continuò a versare. “Maestro, basta! È piena!”. Ma il monaco rispose: “Tu sei proprio come questa tazza... pieno dei tuoi pensieri e delle tue idee. Se prima non ti vuoti, come posso insegnarti lo zen?”. Così vasi, abat jour e bijoux della Bolzi sono pezzi unici, realizzati con l'intelligenza di chi non è pieno solo di sé bensì sa ascoltare anche il suoi del mondo e dell'altro. Noemi è istintiva e autentica come il raku e come vuole lo zen. Altresì nel dipingere il nudo di donna – quell'iconografia trasversale nella storia dell'arte alla quale è pervenuta dopo i soggetti imposti nelle lezioni del liceo artistico – ha il gesto fugace di chi vuole eternare un impulso veemente.

Le cromie – dall'ematico rosso all'erotico blu fino al verde mare – prendono sempre più consistenza e matericità nell'iter della ricerca dell'artista che, estimatrice di Carlo Mattioli e Alfonso Borghi, si appossima via via all'informale. Un informale che però mai sarà privo di muliebri tratti.

Arianna Torelli

 

http://www.noemibolzi.it/
http://www.myspace.com/noemigraphic/

http://www.flickr.com/photos/noemigraphic/

 



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