"Fate, fattucchiere e fantesche"

2012-05-22prov-GdP-FFF

 Montechiarugolo, mostra sulla condizione femminile

MONTECHIARUGOLO - Domani alle 18,30 al primo piano del palazzo civico sarà inaugurata la mostra di pittura e scultura «Fate fantesche fattucchiere, la condizione femminile nel Ducato di Parma fra XVI e XVII secolo».

Organizzata da Art'Emilia, è aperta fino al 17 giugno (orari: 10-12 e 15-18 sabato e domenica; da lunedì a venerdì visite su appuntamento tel. 3488975035). Espongono: Paolo Basevi, Artemisia Bolsi, Noemi Bolzi, Paolo Bottioni, Mariangela Canforini, Claudio Cesari, Carmen Coruzzi, Lorenzo Grande, Maria Magistroni, Cinzia Morini, Maria Gabriella Paini, Giovanna Scapinelli, Lidia Tedoldi, Vincenzo Vernizzi. Sabato 9 giugno alle 17,30, si terrà un pomeriggio di «poesia e fantasia» dove interverranno la professoressa Isa Guastalla, il giornalista Lorenzo Sartorio e la cantautrice Luisa Pecchi. 

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FATE, FATTUCCHIERE E FANTESCHE IN 27 OPERE

MONTECHIARUGOLO - Al palazzo civico  le «testimonianze»  sulla condizione  femminile nel Ducato

Venticinque quadri e due sculture «testimoniano» la condizione femminile nel Ducato di Parma - ed oltre - fra il XVI e il XVII secolo: tante sono le opere della mostra «Fate, fantesche, fattucchiere», inaugurata di recente al palazzo civico di Montechiarugolo. L'organizzazione è curata dal Comune di Montechiarugolo, in collaborazione con l'associazione culturale «Art'Emilia» e con il contributo del Molino Grassi. Al vernissage sono intervenuti Luigi Buriola, Ivan Calzolari e Valerio Fontanesi, rispettivamente sindaco, ex assessore e attuale assessore alla cultura di Montechiarugolo, Sergio Riccò, presidente di «Art'Emilia», Vittorio Barbieri, studioso di storia locale, oltre a molti autori delle opere esposte. La mostra raccoglie, infatti, dipinti e sculture di quattordici artisti che, attraverso le loro creazioni, hanno interpretato in modo soggettivo, la condizione femminile, in un'epoca in cui, era strettamente collegata alla classe sociale d'appartenenza. Ivan Calzolari ha sottolineato di aver voluto concretizzare l'idea d'organizzare «Fate, fantesche e fattucchiere», «partorita» nel momento in cui era ancora assessore alla Cultura.

Gli artisti che espongono al palazzo civico sono: Paolo Basevi, Artemisia Bolsi, Noemi Bolzi, Paolo Bottioni, Mariangela Canforini, Claudio Cesari, Carmen Coruzzi, Lorenzo Grande, Maria Magistroni, Cinzia Morini, Maria Gabriella Paini, Giovanna Scapinelli, Lidia Tedoldi e Vincenzo Vernizzi.«Nel '600 - ha sottolineato Riccò, entrando nel dettaglio delle opere di ogni artista - le donne non avevano molte possibilità di realizzazione professionale». Anche il titolo dell'esposizione testimonia che, in generale, le rappresentanti del gentil sesso potevano essere, per l'appunto... fate, fantesche o fattucchiere. La mostra rimarrà aperta fino al 17 giugno: il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nell'ambito dell'iniziativa, sabato 9 giugno, alle 17.30, si terrà un pomeriggio di poesia e fantasia, al quale interverranno la professoressa Isa Guastalla, il giornalista Lorenzo Sartorio e la cantautrice Luisa Pecchi.   N.F. 

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